Si sono svolte a Verona le prime due assemblee post-ferie del ns.Cobas FAO Bommartini. è stato deciso di convocare l'Azienda presso la DTL di Verona
Qui la Piattaforma di lotta
COBAS FEDERAZIONE AUTISTI OPERAI BOMMARTINI
24 SETTEMBRE 2012
PIATTAFORMA e punti della convocazione alla DTL di Verona
Regolarità nei pagamenti delle retribuzioni entro il 15 del mese successivo, e comunque consegna
delle buste paga e dei fogli riassuntivi trasferta ogni mese e senza discriminazione alcuna (in genere
non consegnano tali documenti a quei lavoratori che non firmano la dichiarazione liberatoria sulla
retribuzione, la quale in quanto imposizione e condizione aziendale per la consegna di documenti
dovuti, è un arbitrio e non può essere considerata una condizione legittima), deve invece sufficiente
firmare per ricevuta del cedolino paga e del foglio riassuntivo trasferta.
Riconoscimento da parte dell’Azienda delle sedi di lavoro ossia Montagnana, Padova e Loreo.
Rispetto completo dell’accordo aziendale in particolare ci sono autisti cui non viene riconosciuto il
premio di produzione (km effettuati) mensile. Infatti l’azienda non riconosce completamente quanto
pattuito mese per mese decurtando vuoi sulle notti, vuoi su partenza estero e ritorno estero, vuoi sul
numero di carichi e scarichi.
Istituzione del piano ferie che era previsto sin dalle trattative dell’autunno 2012
Sottoscrivere un accordo sindacale sui riposi compensativi di modo da garantire il recupero
psicofisico la settimana successiva al superlavoro eventualmente svolto. L’Azienda utilizza mettere
in ferie i riposi compensativi.
L’Azienda pretende sempre o quasi sempre un superamento delle ore massime di impegno
settimanale che sono 58 e addirittura pretende che si superino le ore di guida settimanali che sono
45. I titolari ed i preposti dicono a tal proposito ai lavoratori che contestano l’ordine di proseguire
per raggiunto limnite, “arrangiati in qualche maniera“. Quando è stato controllato dai carabinieri un
autista nello scorso mese di febbraio 2012, ed hanno trovato una calamita, la Azienda ha smentito di
saperne alcuché.
Per coloro che non accettano queste situazioni, scatta il mobbing, la ridda di contestazioni
disciplinari, il tentativo di licenziamento che diventa palese e che non di rado porta a degli episodi
gravi. Nella contrattazione aziendale del 2011 si era previsto che nei casi più gravi disciplinari ci
fossero delle forme di dialogo aggiuntive alla audizione di cui all’art.7/legge 300, di modo da venire
a capo delle situazioni. Ma questo non è stato mai richiesto dall’Azienda, che anzi si nega oramai da
vari mesi al confronto con il Sindacato. Di conseguenza il ristabilimento di relazioni sindacali
regolari onde poter garantire il rispetto degli accordi ed un clima più sereno.
L’Azienda si è anche sottratta ai momenti di verifica del contratto aziendale previsti all'atto della stipula.
AGGIUNGIAMO A QUESTO DOCUMENTO CHE L'AZIENDA SI OSTINA A NON VOLER AMMETTERE NULLA DEL SUO COMPORTAMENTO MIRANTE A FAR DIMETTERE O REVOCARE L'ISCRIZIONE SINDACALE AI LAVORATORI PIU' COSCIENTI E CHE NE CONVOCA ANCHE QUALCUNO DI LEALISTA IN GENERE NEI MOMENTI CALDI, COME DOMENICA 23 SETTEMBRE, PER PIANIFICARE AZIONI DI CONTRASTO ALLE LEGITTIME ASPIRAZIONI E RIVENDICAZIONI DEI LAVORATORI.